MASTOPLASTICA ADDITIVA

  • Seno, mai più oltre la terza misura…ecco come cambiano i canoni estetici

    da “Il Resto del Carlino” del 23.01.2014

    di Gloria Ciabattoni

    Sembrano passati anni luce dai tempi di Drive In, il programma televisivo che era un inno alle super-maggiorate: oggi, dopo tre decenni, i criteri estetici sono cambiati e chi decide di aumentare il seno non chiede oltre la terza misura.
    «La mastoplastica additiva ‘pura’ oggi è un po’ più rara e riguarda quasi soltanto le donne che sono ‘piatte’. Le richieste
    maggiori arrivano coloro che dopo l’allattamento si vedono il seno svuotato e vogliono sollevarlo e riempirlo. Anche la riduzione ‘pura’ di un seno grosso non è troppo frequente, perchè chi la chiede proprio a causa dell’abbondanza del seno necessita di una ricostruzione, spostando in alto il grasso rimosso dal basso» spiega il dottor Maurizio Vignoli, chirurgo plastico ed estetico che opera a Bologna e a Milano.

    Le tecniche
    Circa tecniche e materiali, abbandonato l’acido ialuronico per ‘riempire’ (la sua consistenza poteva portare a confusioni nelle indagini per cercare eventuali neoplasie), e ancora non troppo utilizzato l’autotrapianto di grasso (non si riesce a prevenire quale sarà l’assorbimento), le più impiegate solo le protesi di silicone. Sono sicure? «Sì, se si impiegano quelle prodotte da multinazionali della sanità, che sono anche quelle utilizzate negli interventi di ricostruzione dopo la mastectomia» chiarisce il dottore. Il tipo più comunemente usato è costituito da un involucro in silicone solido al cui interno si trova altro gel di silicone coesivo, la cui densità fa sì che non vi siano fuoriuscite in caso di rottura. L’involucro può essere liscio o rugoso e di forma circolare o a goccia. Il costo di un intervento al seno può oscillare dai 7 agli 11 mila euro, dipende anche dalla protesi utilizzata. Che, come spiega il dottor Vignoli, non dura in eterno.
    Infatti dopo il boom degli interventi negli anni Ottanta e Novanta, oggi quelle donne necessitano di cambiare la protesi.

    I cambiamenti
    A chi ha una protesi da oltre dieci anni viene suggerito di fare una risonanza per verificarne le condizioni, quindi di recarsi dal chirurgo per un consulto, perchè un intervento quando la protesi è lesionata è sicuramente più invasivo di uno eseguito quando questa è integra. E poichè la paziente in oltre un decennio può avere subito un mutamento nella figura, la sostituzione consente anche di adeguare il posizionamento di una nuova protesi ai cambiamenti del corpo.

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